L’edificio è situato al civico numero 1 di C.so Aurelio Saffi che in origine era una crosa che ne continuava altre due, via Ginevra e via S.Giacomo; partiva dal piazzale di S.Giacomo, scendeva serpeggiando fino a Mura della Strega, costeggiando Villa Croce, e si collegava con la sottostante strada delle mura litoranee. La Casa del Mutilato, pur assolvendo alle necessità dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, che ne promuove la costruzione, trae origine, anzitutto dalla volontà di onorare il valore ed il sacrificio dei Reduci e ne sono conferma le offerte che giungono al Comune di Genova, non appena lanciata l’idea.
Un primo esempio viene dal Duce che invia le prime centomila lire offertegli dalla Società Ilva, il Comune dona l’area, la Federazione Fascista dona altre centomila lire, la Federazione Industriali offre la facciata marmorea, i Cavalieri del Lavoro la grande vetrata artistica, la Società di Navigazione “Garibaldi” l’arredamento della Sala del Consiglio, la Società Nord Cementi fornisce gratuitamente il materiale, l’Impresa costruttrice “Garbarino e Sciaccaluga” assume i lavori a puro rimborso spese, altri Enti e privati offrono somme e materiali. Il progetto e la direzione dei lavori sono affidati all’Ingegnere Architetto Eugenio Fuselli, nato a Varallo Sesia nel 1903 e laureatosi in Ingegneria a Padova nel 1926: Assente da Genova nella prima metà degli anni trenta, Fuselli vi giunse nel 1937, quando assume presso la facoltà di Ingegneria, l’insegnamento di Tecnica Urbanistica, grazie all’esperienza maturata in seno al Gruppo degli Urbanisti Romani (Gur) fondato da Minucci e Piccinato nel 1926.
L’archivio dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra conserva la copia del decreto di approvazione del progetto di costruzione dell’edificio datato 7 Aprile 1938. Conserva inoltre l’autorizzazione Podestarile datata 19 Maggio 1938, redatta dal Comune di Genova. Per quanto attiene alla consistenza volumetrica l’edificio consta di tre piani compreso un piano seminterrato, il corpo principale presenta un rivestimento in marmo, a strisce orizzontali bianche e rosse, date dal marmo bianco di Carrara e dal marmo rosso di Levanto. Nel portale, incorniciato da due pareti laterali, sono affisse due lapidi: il Bollettino della Vittoria del 12 e 14 Novembre 1918 e la “Motivazione della Medaglia d’oro al V.M. concessa alla Città di Genova”.
(Comm. Bernardo Traversaro) -Bibliografia: Archivio ANMIG-Sezione Genova. Relazione Storico-artistica-Ministero Beni Culturali
(Comm. Bernardo Traversaro)